Ormai Aung San Suu Kyi è un personaggio molto frequente e frequentato sulla rete: la lotta del partito che Ella stessa ha fondato per la libertà nel suo paese, la Birmania, rappresenta la speranza di tutti noi in un mondo più rispettoso dei diritti nelle società più diverse. E per renderLe omaggio, questa rivista non si accoderà a tutti quegli spazi web che hanno voluto ripercorrere le tappe della sua peraltro molto articolata esistenza. Adempiremo a questa pur nobile determinazione segnalando qualche link (1, 2, 3, 4) che, secondo noi, dipinge il personaggio al riparo delle emozioni derivanti dalle notizie drammatiche di questi giorni. La cortina che il regime del partito di militari al potere ha montato intorno a sè, ha fatto sì che tali notizie siano quantitativamente scarse e qualitativamente poco definite. Per cui lasciandoVi alla consultazione dell'aggiornatissimo (nonostante le attuali circostanze) ed eroico Mizzima, ci piace considerare la donna politica che accanto all'invettiva e al discorso programmatico, usa, per diffondere il suo messaggio, l'estrema sintesi della Poesia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


In The Quiet Land

In the Quiet Land, no one can tell
if there's someone who's listening
for secrets they can sell.
The informers are paid in the blood of the land
and no one dares speak what the tyrants won't stand.

In the quiet land of Burma,
no one laughs and no one thinks out loud.
In the quiet land of Burma,
you can hear it in the silence of the crowd

In the Quiet Land, no one can say
when the soldiers are coming
to carry them away.
The Chinese want a road; the French want the oil;
the Thais take the timber; and SLORC takes the spoils...

In the Quiet Land....
In the Quiet Land, no one can hear
what is silenced by murder
and covered up with fear.
But, despite what is forced, freedom's a sound
that liars can't fake and no shouting can drown.

 

Nella Terra Tranquilla

 

Nella terra Tranquilla, nessuno può dire
se ci sia qualcuno che osi ascoltare
i segreti che loro possono vendere
Le spie sono pagate col sangue della terra
e nessuno ha il coraggio di parlare

di ciò che i tiranni non vogliono sia reso palese.

Nella Tranquilla Terra di Birmania
nessuno ride e nessuno pensa a voce alta.
Nella Tranquilla Terra di Birmania,
Tu puoi ascoltare attraverso il silenzio della Folla.

Nella Terra Tranquilla, nessuno può dire
quando i soldati stanno arrivando
per portar loro via con la forza.
Il Cinese vuole una via d'accesso;

il Francese vuole il petrolio;
il Thai si appropria del legname:

e lo SLORC prende il bottino rimanente

Nella Tranquilla Terra....
Nella Tranquilla Terra, nessuno può sentire
quello che viene messo a tacere dall'omicidio
e occultato con la paura.
Ma, nonostante ciò che rimane oppresso,

la libertà è un suono
che i bugiardi non possono falsificare,

e nessun grido potrà affogare.


(Trad.ne Adriano Petretti)